Partiamo nella scheda di quest'opera, da una nostra elaborazione informatica di fantasia ove l'opera è inserita elettronicamente in un contesto d'arredamento moderno d'alta gamma; una "modernità" sorprendente che vince il tempo di un 'opera concepita due secoli fa. Osserva inoltre in questa simulazione il potere di astrazione dell'opera rispetto al contesto. Questa è altra caratteristica tipica delle realizzazioni e dei progetti d'arredamento/ disegni di Joseph Danhauser o comunque dell'alta ebanisteria viennese del primo periodo biedermeier. 
Vienna, 1815 - 20 c.a. Di rarità e rilievo museale anche per le condizioni d' integrità. Molto raro divano biedermeier vicino a Joseph Danhauser o possibilmente lui stesso, dalla "futuristica" linea, finemente lastronato in piuma di noce della migliore qualità, con lastroni magistralmente "contrapposti". Braccioli disegnati a motivo d'ala d'aquila, di chiara ispirazione dall'antichità classica, filettati magistralmente in legno d'acero. I particolari decorativi sono tipici del laboratorio di Joseph Danhauser nella prima fase della sua produzione tra cui le "perline" con cui terminano le fiancate dello schienale e le applicazioni circolari e l'utlizzo del motivo ad ali d'aquila (nei fianchi), di gusto impero, in questo caso rovesciate verso l'interno. L'opera si trova in condizioni di pratica integrità, in patina, consolidato e con finitura a gommalacca a tampone applicata con tecnica di standard museale. Vienna, probabilmente mobilificio di Joseph Danhauser, 1815 - 20. Per un divano simile ma non di questa bellezza, vedi MAK - museo delle arti applicate di Vienna e collezione nazionale della Repubblica d'Austria all'Albertina. 
Tappezzeria in buona parte originale igienizzata e rivestita di raffinato raso color antracite scuro con dettagli realizzati con cordoni color oro. Dal caldo colore dorato ambra della patina antica del noce biondo con finitura a vera gommalacca a tampone. Larg.177, prof. 64, alt.94, altezza seduta 43. Ovviamente, a richesta, la parte posteriore dell'opera lasciata appositamente scoperta dalla stoffa di rivestimento per apprezzare l'originalità della tappezzeria, può essere a richiesta ricoperta, per l'isermento in un contesto "centrale". 
Joseph Ulrich Danhauser (1780-1829), grande ebanista, scultore e designer viennese, ha documentato la sua gamma di prodotti in un vasto catalogo disegnato, parti del quale (c.a 2.500) sono sopravvissute ai tempi e sono ora conservate nel MAK (Museo austriaco delle arti applicate di Vienna) . Questo catalogo include, tra gli altri, 153 modelli di sedie, 56 sofà 179 tipi di lampadari e 124 tendaggi. Tutti questi modelli erano numerati consecutivamente. Egli vantava una clientela di rango proveniente da tutta la monarchia austriaca e della Germania. L'eccezionale qualità ed unicità di Danhauser come creatore di mobili risiede nella combinazione armoniosa di concretezza e astrazione, funzionalità ed emozione. Così assunse il ruolo di mediatore tra l'individualità e l'anonimato e divenne una delle più importanti ispirazioni per il movimento dell'avanguardia moderno. La manifattura Danhauser è stata fondata nel 1814. .E' un punto di riferimento nella storia del design e dell'arredamento. Le sue rarissime realizzazioni originali sopravvissute ai tempi sono conservate presso pochi musei, castelli, importanti antiquari o prestigiose collezioni private, per lo più nobiliari. |