Vienna 1815-20, cerchia di Josepha Danhauser.Mirabile armadio guardaroba biedermeier viennese di unica e rara bellezza, in condizioni d'integrità (compreso ferramenta), finemente lastronato
in piuma di ciliegio e ciliegio visciolo con combinazione delle cartelle a mo' figurativo, reminescenza di portale classico. Particolari ebanizzati con lacca integra. Cassetto superiore nascosto nella cimasa. . Cm.alt.185 x prof.48, lar 117. In prima patina, magistralmente lucidato a gommalacca a tampone con tecnica di standard museale. N.B. I mastri ebanisti viennesi del periodo biedermeier conoscevano i luoghi dove crescevano gli alberi migliori e ne mantenevano il segreto. Per ottenere dei lastroni dalle venture di tale bellezza conoscevano anche i migliori punti dell'albero e ne tagliavano le parti con grande perizia, ottenendo con il legno degli effetti che costituiscono l'attrattiva particolare dei veri mobili biedermeier e ne rappresentano un'unicità ed un'eccellenza nel mondo del mobile d'alto antiquariato di tutte le epoche. Mirabile, calda e luminosa opera d'alta ebanisteria, dalle preziose essenze magistralmente combinate dal design minimale e "moderno", perfetta anche per il raffinato e lussuoso inserimento in un contesto d'arredi moderni d'alta gamma (osserva la simulazione a fondo pagina).
In condizioni d'integrità con finitura a gommalacca applicata a
tampone con tecnica di standard museale. Dalla calda prima patina
originale, dal luminoso colore color ambra. 
Joseph Ulrich Danhauser, grande ebanista e designer viennese, ha documentato la sua gamma di prodotti in un vasto catalogo disegnato, parti del quale (c.a 2.500) sono sopravvissute ai tempi e sono ora conservate nel MAK (Museo austriaco delle arti applicate di Vienna) . Questo catalogo include, tra gli altri, 153 modelli di sedie, 56 sofà 179 tipi di lampadari e 124 tendaggi. Tutti questi modelli erano numerati consecutivamente. Egli vantava una clientela di rango proveniente da tutta la monarchia austriaca e della Germania. L'azienda era dotata di uffici ed agenzie di vendita a Graz, Praga e Budapest. Il lavoro più prestigioso affidato a Danhauser fu la ristrutturazione del Palazzo dell'Arciduca Charles (odierna Albertina, sede di un importante museo viennese) intorno al 1822. La fabbrica dei mobili di Danhauser detiene una posizione prominente nella storia della realizzazione dei mobili viennesi e della decorazione d'interni. I disegni di Danhauser permettono di seguire lo sviluppo dello stile dei mobili viennesi, che inizialmente si basava su modelli francesi, come quelli creati da Percier e Fontaine, ma presto guadagnò una sua precisa e raffinata autonomia. L'eccezionale qualità ed unicità di Danhauser come creatore di mobili risiede nella combinazione armoniosa di concretezza e astrazione, funzionalità ed emozione. Così assunse il ruolo di mediatore tra l'individualità e l'anonimato e divenne una delle più importanti ispirazioni per il movimento dell'avanguardia moderno. La manifattura Danhauser è stata fondata nel 1814 dallo scultore ed ebanista Joseph Ulrich Danhauser (1780-1829), il padre del figlio pittore Joseph Danhauser. E 'stata una delle prime aziende di Vienna che operano nel settore della decorazione d'interni. Essendogli stata concessa una licenza di produzione speciale, è stato per possibile per Danhauser integrare con le relative specializzazioni tutti i mestieri relativi alla decorazione degli interni e quindi eseguire i lavori necessari sotto un unico tetto. Tra questi in primo luogo la produzione di mobili e la tappezzeria, la produzione di apparecchi di illuminazione la lavorazione dei metalli e la realizzazione di drappeggi elaborati. E' un punto di riferimento nella storia del design e dell'arredamento. Le sue rarissime realizzazioni originali sopravvissute ai tempi sono conservate presso pochi musei, castelli, grandi antiquari o prestigiose collezioni private, per lo più nobiliari. |