Galleria d'arte antica "Principessa Sissi"®
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Anton Simm o forse Domink Biemann, Jablonec Nad Nisou (Gablonz) o Franzenbad, Boemia del nord, Sudeti, 1820-30, periodo biedermeier. Straordinario calice di rilievo museale realizzato  per una committenza ebraica d'alto rango,  raffigurante, attraverso miniature molate al ruotino, la celebrazione  in una famiglia ebrea del  Pesach (Pasqua ebraica), con la cena del Seder. Importante ed estremamente rara opera del grande maestro boemo, della cui mano presenta evidenti tratti (lineamento dei visi dei personaggi, dettagli magistralmente molati dell'arredamento e della tavola imbandita, nonchè le caratteristiche colonnine tornite spesso usate da Simm per suddividere fra loro le miniature) e al quale può essere con pratica sicurezza attribuita.   Alta cm.18  larga 12,5.  L'opera si trova in perfette condizioni di conservazione.  Con iscrizioni molate in lingua ebraica antica descriventi ogni scena.  

Pèsach o Pesah (ebraico פסח), detta anche Pasqua ebraica, è una festività ebraica che dura otto giorni (sette nella sola Israele) e che ricorda l'esodo e la liberazione del popolo israelita dall'Egitto; la Pasqua cristiana - pur con nuovi significati cristologici - trae origine da questa festività. Una cena particolare, chiamata Seder, è celebrata nelle prime due sere della festa.  Durante le prime due sere si usa consumare la cena seguendo un ordine particolare di cibi e preghiere che prende appunto il nome di Seder, parola che in ebraico significa per l'appunto ordine, durante il quale si narra l'intera storia del conflitto con il faraone, delle 10 piaghe e della fuga finale seguendo l'Haggadah di Pesach. La celebrazione è colma di gesti visibili ed elementi necessari soprattutto perché i bambini possano osservare ed apprendere.

Anton Simm, nato il 3 giugno 1799 a Jablonec nad Nisou, ridente centro della Boemia settentrionale, nel cuore della regione dei Monti dei Giganti in cui furono realizzati le più belle opere boemo - tedesche del periodo biedermeier,  fu uno dei massimi artisti scultori-molatori del vetro mai vissuti al mondo. Fu avviato a tale arte dal padre, altro grande molatore, Wenzel Simm.  Dirisse una prestigiosa manifattura ove si molavano opere a motivi religiosi, scene di caccia, piante ed animali e raramente allegorie. I calici molati a scene allegoriche giunti fino a noi sono estremamente rari e di piccole dimensioni. Non è noto al mondo alcun calice oltre a quello da noi proposto,  raffigurante rituali ebraici di queste dimensioni. .  L'artista morì sempre a Jablonec nad Nisou il 17 marzo 1873.    Le sue opere originali  arrivate sino a noi sono estremamente rare. Oltre a quelle da noi proposta,  ne sono note poche altre perlopiù conservate in pubblici musei (Metropolitan Museum, Museo Arti Applicate Praga, Lichtestein Museum Vienna).  Letteratura Pasaurek - Philippovitvich, Glaeser der Empire und Biedermeierzeit, pagg.79-85; Paul von Lichtemberg, Glasgravuren des Biedermeier, pagg 293-295.  Glanz und Farbe, Liechtestein Museum Wien, pagg. 85-86. Licht und Farbe, Rudolf von Strasser pagg.517-518.

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