Galleria d'arte antica "Principessa Sissi"®
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    Vienna. 1820 c.a, cerchia di Joseph Danhauser, magnifica credenza in condizioni d'assoluta integrità​. Il magnifico mobile è d'impianto rigoroso, regolare  e neoclassico dello stile borghese della prima restaurazione, con ricerca della simmetria in pianta ed alzato. E' lastronato in piuma di ciliegio d'eccelsa qualità con lastroni specchiati a sviluppo verticale delle venature in senso verticale come tipico del biedermeier viennese. Gli interni della parte superiore svelati dall'apertura del piano calatoio e/o del piano scorrevole superiore, sono finemente lastronati in piuma d'acero, come tipico dell'ebanisteria viennese del periodo. Le eleganti filettature laterali in amaranto, nonche le applicazioni tipiche della manifattura e/o del gusto di Joseph  Danhauser arrichiscono lo splendido mobile dalla sobria eleganza. Le bocchette in ottone ovvimente originali sono inserite nella lastronatura del mobile. L'opera si trova in condizioni di integrità, consolidata e con finitura a gommalacca a tampone applicata con tecnica di standard museale.    Misura cm. 125 d'altezza, 127,5 di larghezza massima, e 64 di profondità. Magnifico mobile ideale nell'accostamento con il moderno design d'alta gamma. Nella miniatura a seguire il disegno originale di Joseph Danhauser della credenza mod. n.28, affine a quella da noi propoposta (fonte e proprietà del Museo delle arti applicate di Vienna - pubblicata per soli motivi culturali).

Joseph Ulrich Danhauser, grande ebanista e designer viennese, ha documentato la sua gamma di prodotti in un vasto catalogo disegnato, parti del quale (c.a 2.500) sono sopravvissute ai tempi e sono ora conservate nel MAK (Museo austriaco delle arti applicate di Vienna) . Questo catalogo include, tra gli altri, 153 modelli di sedie, 56 sofà 179 tipi di lampadari e 124 tendaggi. Tutti questi modelli erano numerati consecutivamente. Egli vantava una clientela di rango proveniente da tutta la monarchia austriaca e della Germania. L'azienda era dotata di uffici ed agenzie di vendita a Graz, Praga e Budapest. Il lavoro più prestigioso affidato a Danhauser fu la ristrutturazione del Palazzo dell'Arciduca Charles (odierna Albertina, sede di un importante museo viennese) intorno al 1822. La fabbrica dei mobili di Danhauser detiene una posizione prominente nella storia della realizzazione dei mobili viennesi e della decorazione d'interni. I disegni di Danhauser permettono di seguire lo sviluppo dello stile dei mobili viennesi, che inizialmente si basava su modelli francesi, come quelli creati da Percier e Fontaine, ma presto guadagnò una sua precisa e raffinata autonomia. L'eccezionale qualità ed unicità di Danhauser come creatore di mobili risiede nella combinazione armoniosa di concretezza e astrazione, funzionalità ed emozione. Così assunse il ruolo di mediatore tra l'individualità e l'anonimato e divenne una delle più importanti ispirazioni per il movimento dell'avanguardia moderno. La manifattura Danhauser è stata fondata nel 1814 dallo scultore ed ebanista Joseph Ulrich Danhauser (1780-1829), il padre del figlio pittore Joseph Danhauser. E 'stata una delle prime aziende di Vienna che operano nel settore della decorazione d'interni. Essendogli stata concessa una licenza di produzione speciale, è stato per possibile per Danhauser integrare con le relative specializzazioni tutti i mestieri relativi alla decorazione degli interni e quindi eseguire i lavori necessari sotto un unico tetto. Tra questi in primo luogo la produzione di mobili e la tappezzeria, la produzione di apparecchi di illuminazione la lavorazione dei metalli e la realizzazione di drappeggi elaborati. E' un punto di riferimento nella storia del design e dell'arredamento. Le sue rarissime realizzazioni originali sopravvissute ai tempi sono conservate presso pochi musei, castelli, grandi antiquari o prestigiose collezioni private, per lo più nobiliari.