Galleria d'arte antica "Principessa Sissi"®
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 Dominik Biemann Boemia del nord, monti dei Giganti, 1825 c.a, Harrachsdorf (Harrachov) o Franzensbad (Frantiskove lazne).  Periodo biedermeier. Eccezionale calice in perfette condizioni di conservazione attribuito al grande Dominik Biemann, opera realizzata probabilmente per il committente, lo Zar Alessandro I di Russia (vedi monogramma con corona imperiale russa) o forse per qualche membro dell'alta nobiltà russa in visita a Franzenbad.  Alto cm.11 larg.max. 8,3. Straordinaria la qualità dell'incisione. Mirabile la rappresentazione dei dettagli (vedi ad. esempio le finestre dell'edificio con i vetri  in parte illuminati dall'interno o il muro con i mattoni in parte affioranti. I cavalli sono molati con un realismo struggente e  dalla postura che quasi li rende "vivi").  Evidente la mano del grande maestro, che non è stato mai eguagliato da nessuno nell'arte dell'incisione del vetro in nessun paese del mondo ed in nessun epoca.  Quest'opera è circoscrivibile al periodo della sua vita appena successivo all'abbandono della manifattura del suo maestro Franz Pohl a Meisterdorf, ove Biemann prestò la sua opera fino al 1824. Dal 1825 in poi, grazie alla conoscenza con un altro grande maestro, Anton Heinrich Mattoni, si trasferì nelle località boeme termali (in particolare Franzenbad, attuale Frantiskové Lazne). Ivi entrò in contratto con il "bel mondo" e l'aristocrazia dell'epoca, raggiungendo fortuna e successo.   Il bastone ricurvo raffigurato è scettro simbolo del potere imperiale, da antica tradizione egizia.  Nel corpo del cane, simmetricamente al centro sopra la zampa anteriore, è molato un dettaglio che è visibile a seconda dell'angolo di inclinazione e potrebbe essere un monogramma nascosto "B". Vedi prima foto.    La scena della carrozza trainata da due cavalli con cocchiere è tipica di Dominik Biemann - vedi opere simili : collezione nobiliare Coburg a Stoccarda - Collezione Walter Gutwillinger a Vienna, Collezione nobiliare Richard Steiskal- Paur e Museo delle arti applicate di Vienna.      

Dominik Bimann (o Biemann ) (nato il 1 ° aprile. 1800 a Neuwald ( Neuwelt) presso Harrachsdorf , morto il 29 settembre. 1858 a Eger ora Cheb) è stato il miglior intagliatore del vetro mai vissuto. Ha continuato la tradizione familiare della lavorazione del vetro e imparando la tecnica e l'arte dal grande Franz Pohl. Dopo aver frequentato la scuola d'arte studiò anatomia a Praga dal 1826 al 1829 all'accademia delle belle arti. Ciò spiega la sua predilezione per i busti e le figure umane il più possibile espressive. Successivamente iniziò la sua attività proprio a Praga. Mentre inizialmente lavorò su alcuni semplici bicchieri di cristallo e tazze, cominciò a poco a poco a ricevere da committenze elevate appalti di lavori complessi, come ad esempio un ritratto di Goethe, suo amico e di Caspar Graf von Sternberg, membro dell'alta nobiltà Boema. Mentre l'economia dell'epoca era in crescita e approfittandone, Bimann si trasferì del 1829 nel mesi estivi Franzensbad ove avevano sede alcune delle prestigiose manifatture boeme del vetro. Ivi lavorò per i clienti aristocratici delle terme e per la monarchia realizzando prevalentemente ritratti su vetro. Si spostò in seguito a Vienna e Berlino per conoscere gli ultimi sviluppi e le tendenze artistiche. Bimann fu un vero artista dell'epoca Biedermeier. Infatti fu profondamente radicato agli usi, costumi e gusti della sua epoca. Quando nel 1855 la moda cominciò a cambiare e le sue fortune d'artista insieme al mondo completamente diverso nel quale visse svanirono causa il diffondersi della rivoluzione industriale, probabilmente colto dalla disperazione, tentò il suicidio. Per le conseguenze di tale tentativo morì tre anni dopo.

  Letteratura: Kurt Pitrrof, Dominik Biemann, Bohmischer Glasgraeur des Biedermeier Anorldosche (Germania). Das Boemische Glas Band II. Passauer Glasmuseum. Brosova Buqouy, Spiegl.  Gustav Pazaurek-Eugen von Philippovich, Glaeser der Empir und Biedermeierzeit, Klinkhardt Braunscheig. Pezatova Zuzana; Broch Jndrich Title: Bohemian Engraved Glass.  Feltham, Hamlyn, 1968. Paul von Lichtenberg, Glasgravuren  Biedermeier    

Alessandro I Pavloviè Romanov (in russo: Александр I Павлович Романов; San Pietroburgo, 23 dicembre 1777 – Taganrog, 1º dicembre 1825) , detto il Beato, fu imperatore di Russia, dal 23 marzo 1801, fino alla morte. Alessandro I fu una delle figure più interessanti del XIX secolo. Autocrate e "giacobino", uomo di mondo e mistico, egli appare, ai suoi contemporanei, come un enigma, che ciascuno può cercare di decifrare, in accordo con il proprio temperamento. Napoleone si riferisce a lui definendolo uno scaltro bizantino, e chiamandolo il "Talma del Nord", in grado di recitare qualsiasi parte. Fu un sovrano liberale ed illuminista, nel tribolato periodo in cui visse, che vide l'Europa centrale tormentata dalle guerre napoleoniche. Soggiornò spesso in Boemia intorno agli anni '20 del secolo, in particolare nella città termale di Karlsbad e nella città di Troppau (Sudeti, nord Moravia, attuale Opava), ove nel 1820 si incontrò con il principe austriaco Clemente von Metternicht per finire a piegarsi alla sua politica autoritaria.

Dominik Biemann al Metropolitan Museum. Clicca su questa scritta.

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