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I tradizionali investimenti azionari e immobiliari sono a
rischio? Perché investire in arte ora e su cosa? Ti
diamo dei sintetici consigli:
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Investire in arte ora, è un
ottimo investimento, in quanto, negli ultimi anni, i
prezzi sono scesi e si sono temporaneamente
stabilizzati rispetto alle punte degli anni '70 e '80. Nel
lungo periodo sono sicuramente destinati, per gli oggetti di
qualità ed originali, ad un forte incremento. Ricorda
che i pezzi realmente originali conservatisi fino a noi, sono in numero
limitato e non saranno per sempre disponibili sul mercato.
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Ci sono segnali di forte
incremento della domanda.
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Acquisti delle cose rare e
"concrete" senza il rischio di perdere tutto o in parte il
tuo denaro.
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Può "goderti" ciò che acquisti,
vivendo circondato di cose belle che potrai apprezzare
quotidianamente condividendole anche con i tuoi cari e
conoscenti, e comunicando di te un' immagine di persona colta
e raffinata.
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In momenti di difficoltà
economica si è da sempre ripiegato sui cosiddetti "beni
rifugio", quali il "banale" oro. Come paragonare un freddo
"metallo" se pur prezioso, con un'opera d'arte antica di
pregio, frutto dell'ingegno umano.
Cosa comprare?
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Gli arredi antichi viennesi,
specie dell'epoca Biedermeier, Impero e del Classicismo.
Questi sono oggetti di grande raffinatezza, sobria eleganza
e rarità, dalle linee d'incredibile "modernità" che si
adattano ad essere associati ad ogni forma d'arredo moderno,
anche i più spinti. Sono stili amati da architetti, stilisti
e designer, come Versace e Cavalli. Tali stili, e in particolare il biedermeier,
presentano ad oggi delle valutazioni ancora accessibili,
destinate nel tempo ad un forte incremento, anche perché
sono promossi da importanti mostre internazionali, quali
"Biedermeier, l'invenzione della semplicità" appena tenutasi
all'Albertina di Vienna, al Louvre di Parigi e al museo
delle arti applicate di Chicago. Infine il Biedermeier è molto
amato negli Stati Uniti i quali, appena si saranno
risollevati economicamente, ne incrementeranno la domanda
internazionale, facendone lievitare fortemente i prezzi.
Osserva
la "modernità" dello stile biedermeier. La sedia a sinistra
(non in vendita - coperta da diritti d'autore- già
pubblicata da Promosedia s.p.a. e Sudio Archirivolto-
visualizzata solo a scopo illustrativo) è la vincitrice del
premio "sedia dell'anno 2008". Guarda come le nostre sedie
biedermeier originali a fianco, che sono state concepite 200
anni fa, siano altrettanto e incredibilmente "moderne" nella
linea.

Osserva il confronto fra questi due oggetti (nostra ricostruzione
fotografica):
A sinistra, un tavolo di moderna produzione dal prestigioso design,
disegnato negli anni '50 dal famoso architetto Saarinen. A destra un
nostro tavolo originale impero - primo biedermeier viennese del 1810 c.a
(vedi nella sezione "tavoli da salotto" di questo sito). E' incredibile ed
evidente la modernità del biedermeier viennese, come è anche evidente che il
designer contemporaneo ad esso s'è ispirato.

Guarda come un bel comò del classicismo viennese, del 1770
c.a si abbina perfettamente a questo arredamento dal design
d'alto livello, e rende l'ambiente raffinato e caldo:

Immagina un bel secretaire biedermeier viennese del 1820
dalla calda patina, inserito in un arredamento moderno dal
design raffinato al posto di un "freddo" televisore al plasma:

O un nostro tavolo di Joseph Danhauser, del 1820, in questo
contesto:

E sono solo alcune idee.
Dove Comprare
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Rivolgiti a galleristi
titolati, seri, specializzati e esperti nel settore come
noi, che sono in grado di assicurarti, senza rischio alcuno,
l'acquisto di pezzi originali al
prezzo giusto e con le dovute garanzie. Chiedi se il
venditore è iscritto all'albo periti ed esperti (la
competenza del venditore è certificata dopo esami dalla
Camera di Commercio e dal Tribunale sostenuti di fronte a
speciale commissione) . Opererai in questo modo un buon
investimento e contribuirai anche tu alla conservazione del
patrimonio artistico dell'umanità.
PUBBLICITA' COMPARATIVA:
Guarda, cliccando su questa scritta, che valutazioni già
raggiunge il Biedermeier negli Stati Uniti. Per questo motivo è
un ottimo investimento. Compara la nostra qualità e i nostri
prezzi, di gran lunga migliori, rispetto a quelli praticati da
una delle più prestigiose gallerie Newyorkesi.
Cosa
osservare preliminarmente quando si acquista un mobile
Biedermeier.
Consigli base espressi
in sintesi per il collezionista ancora non esperto.
1) Epoca di
realizzazione.
E’ vero che dal punto di
vista storico si definisce come epoca Biedermeier il periodo che
va dal 1815 al 1848 ossia dal congresso di Vienna ai moti
popolari anti asburgici, ma i “capolavori” di quest’epoca sono
stati realizzati nel periodo di tempo che va dal 1815 al
1830-35. Nella fase successiva lo stile ha perso la sua
originaria semplicità ed austerità, ed è stato influenzato dalla
nascente moda di un velato ritorno in auge dello stile rococò.
Le linee perdono perciò l’originaria “geometricità” per
abbandonarsi spesso a linee mosse e ondulate. Le tecniche di
realizzazione inoltre cominciano ad essere influenzate da una
iniziale forma di meccanizzazione.
IL RAPPORTO DI VALORE FRA
OGGETTI CONCEPITI NELLA PRIMA E NELLA SECONDA FASE PUO’ ESSERE
ESPRESSO MEDIAMENTE, SALVO ECCEZIONI PER PEZZI PARTICOLARI,
NELLA MISURA DI UNO A TRE. OSSIA UN OGGETTO REALIZZATO NELLA
SECONDA PARTE DEL PERIODO (1835-1848) VALE MEDIAMENTE UN TERZO
DEL CORRISPONDENTE CONCEPITO NELLA PRIMA PARTE.
Particolare attenzione va
rivolta anche al ritorno in auge del gusto Biedermeier avvenuto
negli anni ’20 e ’30 del novecento. Sulla spinta del cosiddetto
“razionalismo” (Bauhaus ecc.), molti autori decò si sono
ispirati al gusto ed ai modelli Biedermeier. Le loro
realizzazioni, ad un occhio non esperto, possono sembrare
simili.
2) La provenienza
Lo stile Biedermeier fu
molto popolare all’epoca, e quindi il gusto si diffuse in tutta
l’Europa centrale e settentrionale, dal nord Italia alla
Germania, alla Polonia e alla Scandinavia. I grandi ebanisti e
il clima “socioculturale” adeguato alla realizzazione delle
migliori opere Biedermeier erano presenti però solo a Vienna e
nelle altre due grandi principali città dell’Impero, ossia Praga
e Budapest. Le realizzazioni Biedermeier tedesche e scandinave
in particolare, risultano solo delle “imitazioni” dei modelli
Viennesi e salvo eccezioni sono prive della loro “leggerezza” ed
eleganza. IL RAPPORTO DI VALORE FRA IL BIEDERMEIER VIENNESE E
QUELLO TEDESCO O NORDICO E’ MEDIAMENTE DI 2 A 1. OSSIA IL
TEDESCO MEDIAMENTE VALE LA META’ DEL VIENNESE (SALVO APPUNTO
PARTICOLARI PEZZI ED AUTORI).
3) Il modello e
l’essenza
Il valore del mobile
Biedermeier è frutto della “convergenza armonica” fra due
fattori critici:
-
La forma
-
La qualità
dell’essenza.
I mobili più costosi sono
quelli in cui la preziosità dell’essenza coincide con
l’eleganza, la proporzione e soprattutto “la modernità la
particolarità” della forma. Le forme più ambite sono quelle
corrispondenti ai designer ed ai migliori ebanisti viennesi (Dahnauser,
Pfeffer ecc.); esse, dalle linee quasi moderne “non invecchiano
mai” ed ispirano a tutt’oggi designer contemporanei.
Infine, le lastronature migliori sono
quelle operate in piuma di ciliegio, noce e mogano. In seconda battuta
le radiche, il frassino ed infine la betulla (nord Europa) e
l’acero. Molto desiderabili sono le accentuate e gradevoli
venature che si sviluppano in senso orizzontale ricavate da
alberi accuratamente scelti dagli ebanisti dell’epoca, nonchè le
filettature e le decorazioni ebanizzate e a china.
4) Lo stato di
conservazione e le modalità di restauro.
Una domanda da porre al
venditore: Quanto è stato aggiunto o sottratto dalla forma
originale e lastronato? E’ stata preservata la patina originale
prima della lucidatura?
Un’ulteriore aspetto molto
importante è la tecnica ed il materiale usato per la finitura.
E’ gommalacca o no? E’
necessario far mettere per iscritto dal venditore che il
materiale usato per la finitura è stata vera gommalacca.
Cos’e’ la gommalacca? E’
la sostanza “principe” con la quale si lucidano i mobili di
pregio sin dal XVII ° secolo. E’ una secrezione essiccata di un
insetto che vive nelle foreste dell’India e della Thailandia di
nome Kerrialacca. Nell’antichità era importata in Europa dai
veneziani e poi dagli inglesi. Trattasi di una resina naturale
che da sempre conferisce un aspetto “caldo, naturale e
vellutato” alla superficie lignea, esaltandone le venature. La
lucidatura con gommalacca che si chiama “alla francese” è
un’operazione laboriosa e complessa, richiede una grande
esperienza che oggi pochi artigiani hanno conservato. Per
lucidare un piano di un tavolo sono necessarie anche 70 ore di
lavoro, in quanto è necessario operare a “settori e per strati”
con l’ausilio di un tampone imbevuto di spirito e con sole poche
gocce di gommalacca alla volta, muovendo senza fermate il
tampone fino all’evaporazione dello spirito. Se il tampone si
ferma la superficie si opacizza immediatamente. Se possiamo
misurare in 0,5 millimetri lo strato di gommalacca da ottenere
per una corretta lucidatura, si può immaginare quanto tale
lucidatura richieda tempo.
La lucidatura a
gommalacca è considerata “di standard museale” da tutti i grandi
musei del mondo e finitura necessaria per il mobile Biedermeier.
Molti antiquari e
“riparatori” incompetenti utilizzano purtroppo delle “cere” o
simili, oppure delle gommalacche “sintetiche”, di facile e
rapida applicazione, vendute in qualsiasi negozio d'hobby, che
rovinano però in modo irreversibile i mobili di pregio. Queste
economiche vernici a spruzzo, sono in genere riconoscibili
perché un po' “torbide” meno translucenti e tendono a modificare
il colore naturale del legno. Inoltre siccome sono spruzzate in
modo uniforme sul mobile, nascondono le piccole irregolarità che
i pezzi antichi originali hanno, imperfezioni che accrescono la
loro bellezza. Tali vernici poi, rovinano irrimediabilmente il
mobile perché per asportarle, è necessario abradere
energicamente la superficie danneggiando la patina antica.
Come riconoscere una
perfetta lucidatura a gommalacca? Al tatto il dito scorre ma è
appena lievemente frenato, con una sensazione calda e gradevole,
come toccando la seta. Osservando il mobile a luce radente,
l'occhio deve vedere un riflesso simile a quello che produce il
vetro; in una lucidatura perfetta poi, non si devono vedere i
pori del legno. Il mobile appare “naturale” e “dalla calda
patina” .
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